La Giornata Mondiale del Risparmio

Dal 1924, il 31 ottobre, si celebra in tutto il mondo l'importanza di accumulare risparmi per il proprio futuro e quello dell'economia mondiale.

Non si tratta di Halloween eppure si festeggia il 31 ottobre. E' la giornata mondiale del risparmio, dedicata appunto a promuovere la cultura del risparmio in tutto il mondo.

La ricorrenza, istituita a Milano nel 1924, in occasione del primo congresso internazionale del Risparmio: qui, il professor Filippo Ravizza, studioso di lingue, precursore dei fondamentali del marketing, direttore per oltre vent’anni dell'Istituto Internazionale del Risparmio, nonché animatore dell'evento, insieme ai rappresentati di 27 paesi dichiarò il 31 Ottobre la giornata mondiale del risparmio.L'obiettivo? Aumentare la cultura del risparmio nel mondo sottolineandone l’importanza per l’economia mondiale e per i singoli cittadini.
Un'idea originale che tuttavia traeva ispirazione da giornate simili proclamate in Spagna e negli USA ma che soprattutto arrivava, come grande ignizione di fiducia, dopo la crisi monetaria del 1923.

Per celebrare la ricorrenza, le banche ogni 31 ottobre rimanevamo aperte giorno e notte per dare la possibilità a tutti di depositare i propri risparmi abitualmente custoditi in casa lontano da sguardi indiscreti.

Ma è a valle della seconda guerra mondiale che la giornata del risparmio ha raggiunto grande popolarità: tra il 1955 e il 1970 infatti diverse furono le espressioni nazionali a supporto della cultura del risparmio, come da esempio l'Austria che gli dedicò una mascotte divenuta talmente popolare da arrivare ad avere una via con il proprio nome.
Oggi, sono le nazioni in via di sviluppo a porre maggiormente attenzione a questa giornata: i loro cittadini infatti non hanno ancora accesso agli istituti di credito tanto meno ad un conto.
Valore del risparmio riconosciuto anche dalle ONG che proprio in questi paesi organizzano iniziative per promuovere e favorire l'avvio di una cultura finanziaria. Il gesto del "metter via", dell'accantonare, del risparmiare, non è un concetto dell'era moderna.

La sua importanza era nota anche ai tempi dell'economia naturale e presupponeva un (economia) risparmio di sussistenza: gli uomini primitivi infatti avevano quale necessità la ricerca di un luogo sicuro in cui conservare gli alimenti, gli utensili, le armi e ogni altra cosa ritenuta indispensabile alla vita di tutti giorni.

Con la nascita della moneta il concetto di risparmio si è trasformato da necessità ad opportunità. Nel tempo infatti abbiamo assistito all’aumento dei capitali a disposizione derivanti, appunto, dal risparmio, all’allargamento dell’area sociale dei risparmiatori, allo sviluppo di forme di impiego come, ad esempio, il prestito remunerato.

Il risparmio, quindi, è un valore, oltre che una tecnica, mutato nel tempo, destinato ad evolversi e ad adattarsi al particolare contesto socio-economico in cui si colloca. Una sola costante: la conoscenza che è indispensabile per compiere scelte adeguate.

Questo quindi l'obiettivo dell'iniziativa: riportare al centro dell'attenzione l'importanza del risparmio, soprattutto nei confronti delle nuove generazioni a cui è spesso mancato un giusto incentivo a compiere questa buona pratica.

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